È la domanda che arriva sempre a tre settimane dall’evento, di solito dopo che il Comune o la Commissione di vigilanza ha chiesto il piano di sicurezza: “ma io cosa devo prendere, gli steward o le guardie giurate?”. E quasi sempre la risposta corretta è la terza: tutte e due, ma per compiti diversi.
Le due figure non sono intercambiabili, non costano uguale e non possono fare le stesse cose. Confonderle è il motivo per cui certi eventi si trovano con dieci persone all’ingresso e nessuno che possa presidiare il magazzino la notte, oppure con una guardia armata pagata 28 euro l’ora messa a strappare i biglietti.
Le due figure in una riga
L’addetto ai servizi di controllo — quello che tutti chiamano steward o, con un termine ormai vecchio, buttafuori — si occupa delle persone: accoglienza, filtraggio all’ingresso, controllo dei titoli d’accesso, gestione dei flussi, primo intervento sulle situazioni di tensione, indicazione delle vie di esodo. È una figura specificamente formata e iscritta in un elenco tenuto dalla Prefettura, prevista per le attività di intrattenimento e spettacolo.
La guardia particolare giurata si occupa dei beni: presidio dell’area, protezione di attrezzature, incassi, merce e allestimenti, controllo del perimetro, copertura notturna quando l’evento è chiuso ma il materiale resta sul posto.
Detto in modo brutale: gli steward gestiscono la folla che entra, la vigilanza protegge quello che rimane quando la folla se n’è andata.
La tabella che serve davvero
| Addetto ai servizi di controllo (steward) | Guardia particolare giurata | |
|---|---|---|
| Si occupa di | Persone: accessi, flussi, tensioni | Beni: attrezzature, valori, perimetro |
| Dove sta | Ingressi, varchi, aree di attesa, sala | Backstage, magazzini, casse, perimetro, notte |
| Formazione e abilitazione | Corso specifico e iscrizione nell’elenco della Prefettura | Nomina e abilitazione prefettizia |
| Può essere armato | No | Sì, dove il rischio lo richiede |
| Può custodire beni e valori | No, non è il suo ruolo | Sì, è esattamente il suo ruolo |
| Serve per | Concerti, feste, discoteche, sagre, eventi con pubblico | Allestimenti, notti, incassi, aree tecniche |
| Costo indicativo 2026 | da 16,00 €/h | da 16,00 €/h non armata · 23-28 €/h armata |
Come si divide il lavoro in un evento reale
Prendiamo un evento tipico: una festa in un’area privata con 800 persone, palco, bar, due giorni di allestimento prima e uno di smontaggio dopo.
Giorni di allestimento (T-2, T-1). Sul posto arrivano palco, service audio, luci, frigoriferi, transenne. Valore alto, area aperta, nessun pubblico. Qui non serve nessuno steward: serve presidio notturno, perché il materiale resta lì e chi lo ha noleggiato lo ha assicurato con una franchigia che vi conviene non scoprire.
Giorno dell’evento, pre-apertura. Ultimi controlli, arrivo staff e artisti, gestione fornitori. Presidio agli accessi tecnici e controllo di chi entra dal backstage.
Apertura e picco. Qui entrano gli steward: varchi, controllo biglietti e borse dove previsto, conteggio delle presenze, presidio delle vie di esodo, gestione dei primi attriti. Il numero si dimensiona sulla capienza e sulla configurazione dell’area, e va concordato con le autorità in sede di piano.
Chiusura e deflusso. Steward sui varchi di uscita per evitare che il deflusso si comprima. Contemporaneamente la vigilanza si sposta sulle casse e sull’area tecnica.
Notte post-evento e smontaggio. Il pubblico non c’è più, il materiale sì. Torna il presidio notturno fino al carico dei mezzi.
Il conto sorprende sempre: nella maggior parte degli eventi le ore di vigilanza sui beni superano le ore di steward, perché l’evento dura sei ore e l’allestimento tre giorni.
Safety e security: il malinteso che costa di più
Nei piani per gli eventi pubblici si distinguono due famiglie di misure. La safety riguarda i dispositivi di sicurezza: capienza, vie di esodo, presidio sanitario, antincendio, piano di emergenza. La security riguarda i servizi di ordine e sicurezza pubblica, che restano di competenza delle Forze dell’Ordine, e le misure di controllo affidate all’organizzatore.
Gli steward stanno nella prima famiglia molto più di quanto si creda: il loro compito principale, agli occhi di chi valuta il piano, è che le persone entrino ordinatamente, che le vie di esodo restino libere e che in caso di emergenza qualcuno sappia indicare l’uscita. Presentare un piano in cui gli addetti sono descritti come “sicurezza” generica, senza mansioni e posizioni, è il modo più rapido per farsi rimandare indietro il documento.
Sui casi in cui il servizio diventa obbligatorio e su come si dimensiona il numero degli addetti, il quadro è in sicurezza per eventi privati in Lombardia.
Come scegliere: quattro domande
- C’è pubblico che paga o si registra? Se sì, servono addetti ai servizi di controllo ai varchi. Non è negoziabile e ve lo chiederanno.
- Resta materiale sul posto fuori dagli orari di evento? Se sì, serve vigilanza sui beni. È la voce che quasi tutti dimenticano nel primo preventivo.
- Ci sono incassi in contanti? Bar, biglietteria, guardaroba. Con contanti significativi il presidio sulle casse e il trasferimento a fine serata vanno previsti.
- L’area è recintata o aperta? Un’area aperta o con perimetro lungo richiede pattugliamento, non postazioni fisse: la logica è la stessa descritta in presidio fisso o ronde.
Gli errori che vediamo ogni stagione
- Chiedere “dieci persone” senza dire cosa devono fare. Dieci addetti tutti all’ingresso lasciano il backstage scoperto; dieci vigilanti sul perimetro lasciano i varchi ingestibili.
- Dimenticare la notte prima. È statisticamente il momento più esposto di tutto l’evento: massimo valore sul posto, zero persone.
- Prendere personale armato per un evento in cui il rischio è la calca. Costa il 50% in più e non risolve il problema che avete.
- Decidere all’ultima settimana. Nei fine settimana di alta stagione — sagre, concerti, fiere — la disponibilità si esaurisce. Non è una tattica commerciale: è il calendario. A Milano e nell’hinterland il problema si acuisce nelle settimane di fiera e nei mesi dei grandi eventi: chi organizza in quei periodi trova coperture già impegnate, come raccontiamo nella pagina vigilanza privata a Milano.
- Non mettere niente per iscritto. Posizioni, orari, mansioni e nominativi di riferimento vanno scritti prima, non ricostruiti dopo.
Quanto costa, in pratica
Per l’evento dell’esempio — 800 persone, due giorni di allestimento, una notte di smontaggio — una configurazione realistica prevede addetti ai varchi per la durata dell’apertura più due o tre ore di margine, presidio notturno nelle notti di allestimento e in quella successiva, e un presidio dedicato sulle casse nelle ore di maggior incasso. Con i valori di riferimento 2026 — da 16,00 €/h per il personale non armato e 23-28 €/h per la guardia giurata armata, come spiegato in quanto costa un vigilante privato — il grosso della spesa si concentra sulle ore notturne, non sull’evento in sé.
È anche il motivo per cui conviene chiedere il preventivo dopo aver fissato il calendario di allestimento e smontaggio: senza quelle date, qualsiasi numero è inventato. Il quadro completo dei servizi per manifestazioni è nella pagina vigilanza per eventi in Lombardia.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra uno steward e una guardia giurata?
L’addetto ai servizi di controllo, comunemente chiamato steward, si occupa delle persone: accoglienza, controllo dei titoli d’accesso, gestione dei flussi e delle vie di esodo, primo intervento sulle situazioni di tensione. Non è armato e non ha compiti di custodia dei beni. La guardia particolare giurata si occupa invece della protezione di beni, valori e aree: presidio del perimetro, delle attrezzature, delle casse e copertura notturna.
Per una festa privata servono per forza gli steward?
Dipende dal tipo di evento e dal pubblico. Per un evento con pubblico, ingresso controllato e attività di intrattenimento la figura richiesta è l’addetto ai servizi di controllo, formato e iscritto nell’elenco tenuto dalla Prefettura. Per una festa privata a invito, senza somministrazione al pubblico e con numeri contenuti, il fabbisogno si concentra spesso sulla protezione di beni e area. La verifica va fatta caso per caso, prima di presentare il piano.
Quanto costano gli addetti alla sicurezza per un evento?
Nel 2026 il personale non armato parte da 16,00 €/h, mentre la guardia giurata armata si colloca tra 23 e 28 €/h. Sulle ore notturne e festive si applica una maggiorazione. Nella maggior parte degli eventi la parte più consistente del costo non è la sera dell’evento, ma le notti di allestimento e smontaggio in cui il materiale resta sul posto.
Con quanto anticipo va organizzato il servizio?
Per un evento ordinario due o tre settimane sono un margine ragionevole per definire posizioni, orari e numero di addetti insieme al piano. Nei fine settimana di alta stagione conviene muoversi prima, perché la disponibilità di personale nelle date più richieste si esaurisce. Il sopralluogo sull’area si organizza in genere entro 24/48 ore dalla richiesta.
Stai organizzando un evento e non sai come dividere il servizio?
Mandaci il calendario di allestimento, evento e smontaggio: ti diciamo quante persone servono, dove, e in quali ore. Guarda i servizi per eventi e manifestazioni in Lombardia.
A cura di Giuseppe Nesca · Reparto Commerciale, Vigil Pro Security

