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Vigilanza concessionarie auto a Milano: costi 2026

Vigilanza concessionarie auto a Milano: costi 2026

Un piazzale di concessionaria è, dal punto di vista di chi ruba, il magazzino più comodo che esista: merce ad altissimo valore unitario, esposta all’aperto, con le chiavi custodite a poche decine di metri e una viabilità di fuga già pronta. In Lombardia i furti di veicoli restano su numeri importanti — la regione è stabilmente fra le prime in Italia per auto sottratte — e i concessionari lo sanno bene: il problema non è più solo l’auto che sparisce, ma i pezzi che spariscono dalle auto ferme.

Negli ultimi anni il bersaglio si è spostato: fari full LED, centraline, volanti con airbag, catalizzatori, cerchi. Sono componenti che si smontano in pochi minuti, hanno un mercato di ricambio immediato e lasciano il veicolo invendibile finché non viene rimesso a posto. Una notte «tranquilla» in cui vengono aperte quattro vetture in esposizione può costare a un salone oltre 15.000 euro fra ricambi, manodopera e vetture ferme.

Dove sono davvero i punti deboli di un salone

Nei sopralluoghi che facciamo su Milano e hinterland i punti critici si ripetono quasi sempre gli stessi.

  • Il piazzale esposto sul fronte strada. Bello per la vendita, pessimo per la sicurezza: recinzione bassa o assente, illuminazione pensata per valorizzare le vetture e non per eliminare le zone d’ombra.
  • Il retro e l’area di scarico bisarca. È quasi sempre il lato meno curato: cancello scorrevole lento, telecamere puntate male, nessun passaggio serale di verifica.
  • Le chiavi. Armadio chiavi in ufficio, spesso in un locale con finestra o porta a vetri. Se la cassaforte chiavi cede, il problema non è più il singolo veicolo.
  • Le vetture usate parcheggiate fuori dal perimetro per mancanza di spazio: sono il bersaglio più semplice in assoluto.
  • Le finestre orarie. Dalla chiusura (19:30–20:00) al primo dipendente del mattino (7:30–8:00) ci sono dodici ore in cui, senza un presidio, nessuno guarda nulla.

Le zone di Milano dove il problema è più sentito

Le concessionarie a Milano si concentrano in poche direttrici, e ognuna ha la sua criticità. Sulla fascia viale Certosa–Bisceglie e lungo la via Palmanova verso Cologno il tema è la vicinanza a svincoli e tangenziale: chi entra ha una via d’uscita rapida. Nella zona Mecenate–Rubattino e nell’area industriale verso Segrate e Pioltello il problema è la desertificazione notturna: dopo le 20 non passa nessuno. Sull’asse Rho–Pero–Arese, dove si concentrano i saloni più grandi, il tema è la dimensione: piazzali da migliaia di metri quadri che una sola telecamera non copre e che richiedono un giro fisico.

Non è diverso in provincia di Monza e Brianza, dove i saloni lungo la Valassina vivono la stessa dinamica. Ne parliamo anche nella panoramica sulla vigilanza per aziende in Monza e Brianza.

Le quattro soluzioni che funzionano davvero

Ronde notturne con verifica del piazzale

Uno o più passaggi notturni a orari variabili, con giro perimetrale a piedi fra le vetture, controllo di cancelli, portoni e area chiavi, e report fotografico. È la misura con il miglior rapporto costo/beneficio per un salone di dimensioni medie: interrompe la fase di osservazione, che è quella in cui si decide se un piazzale è un bersaglio o no.

Presidio fisso notturno

Un operatore in loco per tutta la fascia di chiusura. Ha senso quando il valore esposto è alto, quando il piazzale è isolato o quando si è già subito un episodio: in quel caso, per qualche settimana, la presenza continua è l’unica cosa che riporta il rischio a zero. Il riferimento sui costi è la nostra guida al piantonamento fisso h24 in Lombardia.

Allarme collegato con intervento su segnale

Sensori perimetrali e volumetrici collegati a una centrale operativa che, al segnale, manda un operatore sul posto e allerta le Forze dell’Ordine. È la formula più efficiente per i saloni che hanno già un impianto: si paga un canone contenuto e si paga l’uscita solo quando serve davvero.

Telecamere lette da qualcuno

Le telecamere da sole servono a ricostruire, non a impedire. Diventano utili quando sono collegate a un monitoraggio che genera un intervento, oppure quando sono verificate durante le ronde. Abbiamo messo a confronto i due approcci nell’articolo su telecamere o presenza fisica: la conclusione vale identica per un piazzale auto.

Quanto costa presidiare una concessionaria a Milano

SoluzioneConfigurazione tipicaCosto indicativo
Ronda notturna singola1 passaggio + report fotografico30–50 € a passaggio
Pacchetto ronde2 passaggi a notte, 7 notti su 71.400–2.200 €/mese
Allarme collegato + uscitaCanone + intervento su segnaleda 50–80 €/mese + 30–50 € a uscita
Presidio notturnoOperatore in loco 20:00–07:00da 16,00 €/h
Presidio armatoSu valori esposti molto alti23–28 €/h
Presidio evento / open weekendAccoglienza + controllo piazzaleda 16,00 €/h

Un presidio notturno continuativo da 11 ore costa, in ordine di grandezza, 5.000–5.500 euro al mese: è la soluzione giusta per un salone che espone diversi milioni di euro di veicoli, ma non per tutti. Per la maggior parte delle concessionarie di dimensione media, la combinazione che regge meglio è due ronde notturne più allarme collegato, intorno ai 1.600–2.400 euro mensili, con il presidio fisso attivato solo nei periodi caldi (chiusure estive, ponti, settimane successive a un tentativo).

Il momento che quasi tutti sottovalutano: l’open weekend

Gli eventi di vendita — porte aperte, presentazioni di modello, saloni con affluenza libera — sono l’unico momento in cui in concessionaria entrano decine di persone sconosciute contemporaneamente. È lì che si concentrano le sparizioni di piccola entità dagli interni delle vetture aperte, le sottrazioni dal reparto ricambi e i sopralluoghi in vista di un colpo successivo.

Un operatore in accoglienza durante l’evento fa tre cose insieme: gestisce il flusso all’ingresso, tiene d’occhio le vetture aperte e chiude fisicamente il piazzale a fine giornata verificando ogni veicolo. Costa poche centinaia di euro per un weekend e cambia sostanzialmente l’esposizione al rischio. Il criterio è lo stesso che applichiamo alla vigilanza degli eventi in Lombardia.

Cosa chiedere in un preventivo (e cosa diffidare)

  • Il numero e l’orario dei passaggi devono essere variabili e scritti come tali. Un giro sempre alla stessa ora è un giro che chi osserva impara in tre notti.
  • Il report. Deve arrivare con foto e orario, non a voce. Serve a te per capire cosa succede di notte e serve all’assicurazione se qualcosa va storto.
  • La copertura del retro e dell’area bisarca, non solo del fronte vetrina.
  • Chi risponde di notte. Un numero di centrale operativa attivo h24, non un cellulare aziendale.
  • Diffida dei prezzi troppo bassi. Sotto una certa soglia oraria non ci stanno il costo del personale secondo il CCNL di riferimento e le coperture assicurative: qualcosa manca, e di solito manca proprio quando serve.

Domande frequenti

Meglio le ronde notturne o un presidio fisso in concessionaria?

Dipende dal valore esposto e dalla posizione. Per un salone in area urbana, con recinzione e impianto d’allarme, due ronde notturne più intervento su segnale coprono bene il rischio a una frazione del costo. Per un piazzale isolato, molto grande o con veicoli di fascia alta all’aperto, il presidio fisso è l’unica misura che elimina la finestra temporale scoperta. Molti concessionari partono dalle ronde e attivano il presidio solo nei periodi critici.

Quanto costa la vigilanza notturna per una concessionaria a Milano?

Un pacchetto di due passaggi a notte per sette notti si colloca indicativamente fra 1.400 e 2.200 euro al mese. Un presidio fisso notturno di 11 ore parte da 16,00 €/h, quindi intorno ai 5.000 euro mensili. L’allarme collegato con intervento su chiamata aggiunge 50–80 euro di canone più il costo delle uscite effettive. Le cifre variano con la superficie del piazzale e la distanza dalla centrale.

Il servizio copre anche i furti di componenti dalle auto in esposizione?

È esattamente il rischio su cui si costruisce il giro. Il furto di fari, centraline o cerchi richiede tempo di lavoro sul veicolo: un passaggio a orari imprevedibili interrompe l’operazione a metà, ed è il motivo per cui le ronde funzionano su questo tipo di reato più che su altri. Durante il giro l’operatore verifica i veicoli uno a uno, non solo il perimetro.

Serve un servizio anche durante gli open weekend e le presentazioni?

Sì, ed è uno dei momenti a rischio più alto proprio perché l’accesso è libero. Un operatore in accoglienza gestisce il flusso, tiene sotto controllo le vetture aperte e chiude il piazzale a fine evento con una verifica veicolo per veicolo. Si attiva a giornata o a weekend, con costo a partire da 16,00 €/h.

Vuoi mettere in sicurezza il tuo piazzale?

Veniamo a fare un sopralluogo gratuito, di norma entro 24 ore: guardiamo perimetro, illuminazione, area chiavi e retro, e ti diamo una proposta scritta con orari e costi. Vedi tutti i servizi di vigilanza privata a Milano e le soluzioni per aziende in Lombardia.

02 8219 7131 — Vigil Pro Security

A cura di Giuseppe Nesca · Reparto Commerciale, Vigil Pro Security


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