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Furti in cantina e nei box a Milano: cosa fa il condominio

Furti in cantina e nei box a Milano: cosa fa il condominio

Sabato mattina, scala B. Il condomino del terzo piano scende a prendere la bici e trova il lucchetto della cantina tagliato, la porta accostata, la bici sparita insieme a due cassette di attrezzi. Risale, chiama il vicino: anche la sua cantina è aperta. In cortile qualcuno ha già notato che il box in fondo alla rampa ha la serranda sollevata di trenta centimetri. Entro mezzogiorno il gruppo WhatsApp del condominio ha cinquanta messaggi e la stessa domanda rivolta all’amministratore: e adesso cosa facciamo?

A Milano la scena non è rara. Nell’Indice della criminalità 2025 del Sole 24 Ore, costruito sulle denunce del 2024 raccolte dal Ministero dell’Interno, la provincia di Milano è al primo posto in Italia, con circa 6.952 reati denunciati ogni 100.000 abitanti. Il dato riguarda tutti i reati, non solo le cantine, ma spiega perché tanti consigli di condominio ne discutono. Vediamo cosa fa il condominio dopo i furti nelle cantine e nei box: cosa fare subito, come decidere in assemblea, quali misure costano poco e quando servono telecamere o vigilanza, con i conti fatti su un condominio di 40 appartamenti.

Perché cantine e box sono il punto debole del palazzo

L’appartamento ha la porta blindata, l’allarme, qualcuno in casa quasi ogni sera. La cantina no. Nei condomini milanesi costruiti fra gli anni Sessanta e Settanta il piano interrato è spesso un lungo corridoio con porte in legno o in lamiera, chiuse da un lucchetto comprato al ferramenta. La luce è a tempo, la porta d’accesso dal cortile ha una serratura che nessuno cambia dal giorno del rogito, e le chiavi girano fra inquilini, ex inquilini, imprese di pulizia e tecnici.

I box hanno un problema diverso: la rampa porta dalla strada al cortile, il cancello carraio si apre con un telecomando e resta aperto il tempo necessario perché entri l’auto. Chi aspetta fuori entra dietro, a piedi, senza forzare nulla.

Cosa sparisce? Biciclette, anche elettriche, attrezzi, gomme invernali, scorte di vino. Presi uno per uno sono furti piccoli, ma raramente se ne apre una cantina sola: chi entra ha tempo e nessuno lo vede.

Cosa fare subito dopo un furto in cantina

Le prime 48 ore contano più delle discussioni in assemblea. Questo è l’ordine che conviene seguire.

  • Non toccare e fotografare. Prima di riordinare, ogni condomino fotografa la porta, il lucchetto, la serratura e l’interno della propria cantina. Servono per la denuncia e per l’assicurazione.
  • Ogni condomino fa la propria denuncia. La cantina e il box sono proprietà del singolo: la denuncia per il contenuto rubato la presenta il proprietario, non l’amministratore. Si presenta ai Carabinieri o in commissariato, con l’elenco degli oggetti e, per le biciclette, marca e numero di telaio se qualcuno li ha annotati.
  • L’amministratore denuncia i danni alle parti comuni. Porta d’accesso forzata, serratura del corridoio rotta, cancello danneggiato: sono beni del condominio, e la denuncia la fa l’amministratore.
  • Comunicazione scritta all’amministratore. Una mail di ciascun condomino colpito, con data, cantina o box, cosa manca e copia della denuncia. Così si può valutare una pratica con la polizza del fabbricato per i danni comuni.
  • Sopralluogo delle porte di accesso. Nei giorni successivi qualcuno — l’amministratore, un consigliere, il manutentore — fa il giro di tutti gli accessi al piano interrato e ai box: porte dal cortile, porte dalle scale, griglie di aerazione, bocche di lupo, cancello carraio, porta pedonale accanto alla rampa.

Chi ha trovato la strada facile spesso torna: la porta d’accesso va sistemata per prima, anche in via provvisoria.

Come si decide in assemblea

In assemblea conviene dividere gli interventi in due gruppi. Il primo sono le riparazioni e i miglioramenti delle parti comuni: serrature, porte, luci, cancello. Spese una tantum, che di solito passano facilmente. Il secondo sono i servizi ricorrenti: ronde, pronto intervento, portierato. Qui si parla di un costo mensile, e le domande in assemblea diventano altre: chi abita al quinto piano senza cantina deve pagare? Si divide per millesimi o in parti uguali? Che maggioranza serve? Le risposte sono nella pagina su chi paga la vigilanza in condominio e come si divide la spesa; qui basta dire che numeri chiari, divisi per appartamento, evitano metà delle discussioni.

Un consiglio: fate scrivere nel verbale una data di verifica, per esempio dopo sei mesi. Chi è contrario accetta più volentieri una prova con scadenza.

Le misure che costano poco

  • Serratura nuova sulla porta d’accesso alle cantine, con chiavi a duplicazione protetta: le copie si fanno solo presentando la tessera, e l’amministratore sa quante ne girano.
  • Porte robuste ma senza bloccare le vie di fuga. Nei piani interrati e fra autorimessa e cantine spesso ci sono porte tagliafuoco (REI). Non si chiudono con catene o lucchetti: dall’interno devono aprirsi sempre, di solito con maniglione antipanico. Si può rendere difficile l’apertura dall’esterno — chiusura automatica, maniglia solo dal lato interno, chiave dal lato cortile — ma ogni modifica va verificata con il tecnico antincendio del condominio.
  • Luci con sensore di presenza nel corridoio delle cantine, sulla rampa e davanti ai box.
  • Cancello carraio che si chiude davvero. Tempi di chiusura più brevi e un cartello che chiede di aspettare la chiusura. La porta pedonale accanto alla rampa deve avere un chiudiporta funzionante, non un sasso che la tiene aperta.
  • Regole sulle chiavi. Un registro delle chiavi delle parti comuni consegnate a imprese, tecnici e inquilini, da aggiornare a ogni cambio. Quando cambia l’impresa di pulizie, si cambia anche il cilindro.
  • Regole per i condomini. Lucchetti seri, bici legate a un punto fisso, niente telecomandi lasciati nell’auto in strada.

Quando servono le telecamere

Dopo un furto la prima proposta in assemblea è quasi sempre l’impianto di videosorveglianza. Su rampa, cancello e corridoio delle cantine hanno senso: scoraggiano chi passa per curiosità e aiutano a ricostruire i fatti. Vanno però deliberate, segnalate con i cartelli e gestite con regole precise sulla conservazione delle immagini; tutto il quadro è nella pagina sulle regole per le telecamere in condominio.

Il limite da tenere presente è uno: la telecamera registra, non interviene. Chi entra incappucciato viene ripreso, ma nessuno lo ferma, e le immagini si guardano il mattino dopo. Per questo, nei condomini dove i furti si ripetono, alle telecamere si affianca qualcuno che passi di persona o che arrivi quando scatta un allarme.

Quando serve la vigilanza

Le soluzioni per cantine e box sono tre, e si possono combinare.

Ronde notturne a passaggio. Una pattuglia entra in cortile a orari non prevedibili, controlla il cancello carraio e la porta pedonale, scende al piano interrato, verifica che la porta delle cantine sia chiusa e che le serrande dei box siano abbassate, e lascia un report con orario e foto. Costa a passaggio, non a ora, e chi osserva il palazzo non sa quando arriva la pattuglia. Il funzionamento è descritto nella pagina sul servizio di ronda notturna.

Pronto intervento su allarme delle porte. Un contatto magnetico sulla porta d’accesso alle cantine e sulla porta pedonale dei box, collegato alla centrale operativa nelle ore notturne. Se la porta si apre quando non dovrebbe, esce una pattuglia a verificare. Il tempo effettivo di arrivo dipende da zona e orario e lo definiamo in sopralluogo.

Portierato o presidio serale. Un operatore in guardiola o all’ingresso nelle fasce più a rischio, che fa anche un giro delle parti comuni: androni, cortile, box, cantine. Ha senso nei complessi grandi o dove il portierato serve già per pacchi e visitatori. Per i supercondomini con più scale e più cortili il quadro è nella pagina sulla vigilanza di residence e complessi residenziali a Milano.

Quanto costa: i conti per un condominio di 40 appartamenti

La tabella usa le tariffe di partenza del nostro listino e divide il totale in parti uguali fra 40 appartamenti, per dare un ordine di grandezza. In assemblea la ripartizione si fa secondo i criteri decisi, di solito i millesimi, quindi la quota reale di ciascuno sarà un po’ più alta o più bassa.

ServizioCome si calcolaCosto al mesePer appartamento (÷ 40)
Ronda, 1 passaggio a notte1 × 30 notti = 30 passaggi × 10 €da 300 €da 7,50 €
Ronda, 2 passaggi a notte2 × 30 notti = 60 passaggi × 10 €da 600 €da 15,00 €
Ronda solo weekend (venerdì e sabato notte, 2 passaggi)2 notti × 4 settimane = 8 notti × 2 = 16 passaggi × 10 €da 160 €da 4,00 €
Pronto intervento su allarme portecirca 50 € di collegamento + circa 30 € a uscita (esempio: 2 uscite)50 + 60 = 110 €2,75 €
Presidio serale 4 h, lunedì-venerdì87 h × 16,00 €1.392 €34,80 €

Il presidio è calcolato sulla tariffa di partenza di 16,00 € l’ora; nelle fasce serali, notturne e festive le maggiorazioni del contratto nazionale si definiscono nel preventivo secondo la fascia. Una combinazione frequente nei condomini colpiti più volte è ronda solo weekend più pronto intervento sulle porte: da 160 € più 110 €, cioè da 270 € al mese, che diviso per 40 fa da 6,75 € ad appartamento.

Un caso tipo: condominio anni Sessanta a Città Studi

Prendiamo un condominio di 40 appartamenti fra via Pacini e via Ampère, a Città Studi: due scale, otto piani, costruito nei primi anni Sessanta. Le cantine sono al seminterrato, lungo un corridoio a L che collega le due scale; dal cortile si scende anche da una porta esterna in lamiera. In fondo al cortile ci sono dodici box, raggiunti da una rampa con cancello carraio su strada. Molti appartamenti sono affittati a studenti del Politecnico: le chiavi passano di mano ogni anno.

In un palazzo così il punto più esposto è quasi sempre la porta esterna delle cantine: invisibile dalla strada, con una serratura vecchia. Una configurazione ragionevole potrebbe essere questa:

  • Subito: cilindro nuovo a duplicazione protetta sulla porta esterna e sulle porte dalle scale, registro delle chiavi, luci a sensore nel corridoio e sulla rampa, regolazione del cancello carraio.
  • Allarme sulle porte: contatti sulla porta esterna delle cantine e sulla porta pedonale dei box, collegati alla centrale dalle 23 alle 6, con pronto intervento.
  • Ronde: due passaggi a notte il venerdì e il sabato, con controllo di cancello, serrande dei box e porte del seminterrato, e un report all’amministratore il mattino dopo.
  • Verifica dopo sei mesi in assemblea, con i report delle ronde e gli eventuali allarmi.

Lo stesso schema si adatta ai palazzi in linea del Lorenteggio, ai condomini di Niguarda con cortili interni e box in batteria, o alle case di viale Monza e NoLo, dove le cantine danno spesso su cortili comunicanti fra più civici. Cambiano gli accessi, non la logica: prima si chiudono le porte, poi si decide chi passa a verificarle.

Come si parte

Il sopralluogo si fa di norma entro 24-48 ore dalla richiesta, insieme all’amministratore o a un consigliere: si percorrono il piano interrato, la rampa, il cortile e ogni porta di accesso, si guarda l’impianto esistente e si raccolgono le date dei furti. Ne esce una proposta con le voci separate e la quota per appartamento già calcolata, pronta da allegare alla convocazione dell’assemblea. Dopo la delibera, l’attivazione di ronde e pronto intervento richiede tipicamente 24-72 ore. I servizi in città sono nella pagina sulla vigilanza privata a Milano.

Domande frequenti

Chi deve fare la denuncia dopo un furto in cantina in condominio?

Ogni condomino denuncia il furto della propria cantina o del proprio box, perché sono proprietà individuali. L’amministratore denuncia invece i danni alle parti comuni, come la porta d’accesso forzata o il cancello danneggiato, e raccoglie le comunicazioni scritte di tutti i condomini colpiti.

Le telecamere bastano a fermare i furti nei box?

Da sole raramente. Scoraggiano chi passa per caso e aiutano a ricostruire i fatti, ma registrano senza intervenire. Nei condomini dove i furti si ripetono si affiancano ronde notturne a passaggio o un allarme sulle porte collegato al pronto intervento.

Quanto costa la ronda notturna per cantine e box in un condominio di 40 appartamenti?

Con un passaggio a notte per 30 notti, da 10 € a passaggio, si spendono da 300 € al mese, cioè da 7,50 € ad appartamento se si divide in parti uguali. Con le ronde solo il venerdì e il sabato notte, due passaggi a notte, la spesa parte da 160 € al mese, cioè da 4 € ad appartamento.

Si possono chiudere a chiave le porte tagliafuoco delle cantine?

No, se sono vie di fuga: dall’interno devono potersi aprire sempre, di solito con maniglione antipanico. Si può rendere difficile l’apertura dal lato esterno, con chiusura automatica e chiave solo dal lato cortile, ma ogni modifica va verificata con il tecnico antincendio del condominio.

Furti in cantina o nei box nel vostro condominio?

Facciamo il sopralluogo con l’amministratore, percorriamo interrato, rampa e cortile e vi lasciamo una proposta con la quota per appartamento già calcolata, pronta per l’assemblea. Tutti i servizi per i palazzi sono nella pagina su portierato e vigilanza per condomini in Lombardia.

☎ 02 8219 7131

A cura di Giuseppe Nesca · Reparto Commerciale, Vigil Pro Security

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