Il prezzo della vigilanza per un’azienda non si decide guardando un listino: si decide contando le ore. È la ragione per cui due stabilimenti confinanti, con lo stesso perimetro e lo stesso valore a magazzino, possono spendere 1.800 € o 6.000 € al mese senza che nessuno dei due stia sbagliando.
Qui sotto trovi le tariffe di riferimento in Lombardia nel 2026, le voci che le fanno salire e il metodo che usiamo per capire quante ore servono davvero — che è poi l’unico numero che sposta il conto.
Le tariffe orarie di partenza
| Servizio | Tipico impiego | Tariffa indicativa |
|---|---|---|
| Operatore fiduciario (portierato, reception, presidio) | orario feriale diurno | da 16,00 €/h |
| Operatore armato | valori, contesti esposti | 23-28 €/h |
| Fascia notturna 22:00-06:00 | maggiorazione CCNL | +25% |
| Domeniche e festivi | maggiorazione CCNL | +30% |
| Ronda ispettiva | 1-3 passaggi/notte | da 25 € a passaggio |
| Intervento su allarme | a chiamata | da 30 € a uscita |
| Collegamento a centrale operativa | canone | da 25 €/mese |
Le maggiorazioni notturne e festive non sono un ricarico commerciale: derivano dal CCNL Vigilanza Privata applicato agli operatori. Un preventivo che propone la stessa tariffa a qualunque ora del giorno e della settimana andrebbe letto due volte, perché quel costo da qualche parte deve uscire.
Le tre configurazioni tipiche e quanto costano
Presidio diurno su turno unico. Otto ore al giorno per cinque giorni sono circa 173 ore al mese: 2.800-3.200 € mensili. È la configurazione delle aziende con un solo ingresso, flusso continuo di fornitori e uffici aperti tutto il giorno.
Presidio a fasce. Cinque ore al giorno concentrate sull’apertura e sulla chiusura, circa 108 ore al mese: 1.750-2.000 € mensili. Copre gli stessi momenti critici del turno unico a circa il 40% in meno, e nella maggior parte degli stabilimenti è la scelta corretta.
Copertura h24. Tre turni al giorno, sette giorni su sette: servono almeno 4,5 unità per garantire la continuità considerando riposi, ferie e malattie. Si parte da circa 12.000 € mensili. È giustificata solo dove c’è produzione continua o valori che non possono restare incustoditi.
A queste si aggiunge quasi sempre la copertura delle ore in cui l’azienda è vuota, che non si compra a presidio ma a passaggi: due ronde ispettive notturne più il collegamento in centrale costano indicativamente 1.500-1.800 € l’anno, ed è la voce con il miglior rapporto tra spesa e rischio coperto.
Cosa fa salire il prezzo (e cosa no)
Le variabili che spostano davvero il conto sono quattro: il numero di ore, che pesa più di tutto il resto messo insieme; la fascia oraria, per via delle maggiorazioni; la presenza di più varchi, perché due ingressi da presidiare significano due persone, non una che cammina; la continuità, perché un contratto annuale consente una programmazione che un servizio spot non consente.
Non spostano quasi nulla, al contrario di quanto si crede: la metratura dello stabilimento, il valore assicurato della merce, il settore merceologico. Un capannone da 10.000 mq con un solo ingresso costa meno da presidiare di una palazzina uffici con tre accessi su strade diverse.
Il metodo per non comprare ore inutili
Nella pratica seguiamo tre passaggi, in questo ordine.
1. Individuare i varchi reali. Non quelli in planimetria: quelli usati. Nella maggior parte delle aziende esiste una porta di servizio che resta aperta tre ore al giorno perché “da lì passa solo il camion”, ed è quella che decide la configurazione.
2. Mappare gli orari di flusso. Quando arrivano i mezzi, quando entrano i turni, quando escono i dipendenti, quando arrivano le pulizie. Le fasce da presidiare emergono da sole e sono quasi sempre più strette di quanto la direzione si aspetti.
3. Separare presidio e reazione. Le ore in cui l’azienda è vuota non si coprono con una persona ferma: si coprono con passaggi ispettivi e con un allarme collegato che porta qualcuno sul posto quando serve. Comprare presidio notturno per un capannone chiuso è l’errore più costoso che vediamo.
Il caso concreto
Azienda metalmeccanica dell’hinterland milanese, 70 addetti, due turni, un ingresso carraio e una pedonale. Preventivo iniziale ricevuto da un altro fornitore: presidio 12 ore al giorno, circa 4.400 € al mese.
Dopo il sopralluogo la configurazione è diventata: presidio 6:00-9:00 e 16:00-18:30 nei feriali (5,5 ore, entrambi i cambi turno e tutto il flusso mezzi), due ronde ispettive nella fascia 23:00-5:00, allarme collegato in centrale. Totale: circa 2.150 € al mese. Le ore tagliate erano quelle centrali della giornata, in cui in azienda c’erano settanta persone e il cancello era già controllato di fatto.
Come si legge un preventivo
Un preventivo confrontabile indica sempre, separatamente: tariffa oraria base; maggiorazioni notturne e festive con le percentuali; numero di ore settimanali e loro distribuzione; costo dei passaggi ispettivi e degli interventi su allarme; canone di collegamento alla centrale; modalità di sostituzione dell’operatore in caso di assenza; nome del referente unico.
Due segnali su cui vale la pena fermarsi. Le tariffe sensibilmente sotto i 16 €/h non reggono il costo del lavoro del settore, e si traducono quasi sempre in rotazione continua di personale che ogni volta va riformato sulle procedure del sito. E i “pacchetti tutto compreso” senza dettaglio delle ore: se non c’è scritto quante ore compri, non stai confrontando due offerte.
Cosa è incluso nella tariffa e cosa si paga a parte
Nella tariffa oraria rientrano l’operatore, la sua divisa e i dispositivi di servizio, la formazione sulle procedure del sito, il coordinamento della centrale operativa e la copertura assicurativa. Rientra anche la sostituzione: se l’operatore assegnato non c’è, ne arriva un altro già istruito, senza costi aggiuntivi e senza che l’azienda debba organizzare nulla.
Si pagano invece a parte, e vanno chiesti esplicitamente perché è lì che i preventivi divergono: gli interventi su allarme, che si conteggiano a uscita; il canone di collegamento alla centrale operativa; le eventuali ore straordinarie richieste fuori programmazione; e i servizi accessori come la gestione del centralino o della posta, che alcune aziende includono nel portierato e altre no.
Una voce che quasi nessuno chiede e che conviene mettere nero su bianco: chi resta l’interlocutore. Un servizio con un referente unico che conosce il sito vale operativamente molto più di uno con un numero verde generico, e la differenza si vede la prima volta che serve cambiare un turno con ventiquattr’ore di preavviso.
Preventivo annuale o mensile
Per un servizio continuativo il contratto annuale consente una programmazione dei turni che si traduce in stabilità delle persone assegnate: lo stesso operatore che conosce i fornitori abituali, gli orari dei mezzi e le abitudini della sede. Per esigenze temporanee — un cantiere interno, una fase di inventario, un periodo di lavori — ha invece senso un servizio a periodo, con tariffe leggermente superiori ma nessun vincolo oltre la durata.
Il criterio è semplice: se l’esigenza dura più di sei mesi, l’annuale conviene sia sul prezzo sia sulla qualità del servizio. Sotto, quasi mai.
Da dove partire
Il punto di partenza è un sopralluogo: si guardano varchi, orari e punti in cui oggi qualcuno fa il custode senza esserlo. È gratuito e si fissa in genere entro 24 ore; l’attivazione tipica del servizio è poi in 24-72 ore.
Per il quadro completo dei servizi per le aziende vedi vigilanza aziende in Lombardia; per il confronto voce per voce delle tariffe la guida ai costi di un vigilante privato; per la copertura continuativa piantonamento fisso h24 e per le ore in cui la sede è vuota ronde ispettive e pattugliamento. Se la sede è a Milano il riferimento è vigilanza privata a Milano.
Parliamo del tuo caso
Vuoi sapere quante ore servono davvero alla tua sede? Il sopralluogo è gratuito e si fissa in genere entro 24 ore. Scrivici dalla pagina vigilanza per aziende oppure chiama ☎ 02 8219 7131.
Domande frequenti
Quanto costa la vigilanza privata per un’azienda al mese?
Dipende quasi solo dalle ore. Un presidio a fasce da 5 ore al giorno costa indicativamente 1.750-2.000 € al mese; un turno unico da 8 ore 2.800-3.200 €; una copertura h24 sette giorni su sette parte da circa 12.000 €. Due ronde ispettive notturne con allarme collegato costano invece 1.500-1.800 € l’anno.
Qual è la tariffa oraria di un operatore di vigilanza?
Si parte da 16,00 €/h per un operatore fiduciario in fascia diurna feriale. Un operatore armato costa 23-28 €/h. Sulle fasce notturne, dalle 22:00 alle 06:00, si applica una maggiorazione del 25%, sulle domeniche e sui festivi del 30%: sono maggiorazioni previste dal CCNL Vigilanza Privata, non ricarichi commerciali.
Conviene il presidio notturno o le ronde ispettive?
Per una sede chiusa di notte quasi sempre le ronde. Un presidio notturno fisso costa oltre 3.500 € al mese; due passaggi ispettivi a notte con allarme collegato stanno intorno ai 130-150 € mensili e coprono lo stesso rischio. Il presidio notturno si giustifica solo con produzione attiva o valori che non possono restare incustoditi.
Cosa deve contenere un preventivo per essere confrontabile?
Tariffa oraria base, percentuali delle maggiorazioni notturne e festive, numero di ore settimanali e loro distribuzione, costo dei passaggi ispettivi e degli interventi su allarme, canone della centrale operativa, modalità di sostituzione dell’operatore e nome del referente unico. Un pacchetto ‘tutto compreso’ senza il dettaglio delle ore non è confrontabile con nulla.
A cura di Giuseppe Nesca · Reparto Commerciale, Vigil Pro Security

