«Vorremmo una copertura h24»: è la richiesta più frequente e quella che, nove volte su dieci, viene ritirata appena si vede il conto. Non perché la vigilanza continuativa sia cara in senso assoluto, ma perché quasi nessuno sa quante persone servano davvero per tenere un posto presidiato ventiquattro ore al giorno.
La risposta è: almeno 4,5 unità. Non tre. E capito questo, cambia anche la domanda successiva — che diventa «di quante ore ho davvero bisogno?».
Perché servono 4,5 unità e non 3
Ventiquattro ore si dividono in tre turni da otto. Se il sito va coperto sette giorni su sette, le ore da coprire in un anno sono 8.760. Un operatore a tempo pieno, tolti riposi settimanali, ferie, festività, malattia e permessi, ne copre poco meno di 1.900.
Il conto è immediato: 8.760 diviso 1.900 fa poco più di 4,6. È il numero che nel settore si chiama fattore di copertura, ed è la ragione per cui un servizio h24 non può costare tre stipendi. Chi propone un h24 a prezzo di tre unità sta comprimendo qualcosa: turni oltre i limiti, oppure buchi di copertura che il cliente scoprirà a Ferragosto.
Quanto costa, davvero
| Copertura | Ore/anno | Costo indicativo |
|---|---|---|
| Presidio h24, 7 giorni su 7 (fiduciario) | 8.760 | da ~12.000 €/mese |
| Presidio h24, 7/7 (armato) | 8.760 | da ~18.000 €/mese |
| Presidio 12 h notturne, 7/7 | 4.380 | ~6.000-6.800 €/mese |
| Presidio 8 h diurne, 5 giorni | ≈2.080 | 2.800-3.200 €/mese |
| Presidio a fasce, 5 h/giorno feriali | ≈1.300 | 1.750-2.000 €/mese |
| Ronde notturne + allarme collegato | — | 150-220 €/mese |
Il salto tra l’ultima riga e la prima è di quasi settanta volte. Ed è esattamente lo spazio in cui si decide se un budget di sicurezza è ben speso o no.
Quando l’h24 è giustificato
Sono tre situazioni, e sono riconoscibili:
- Produzione o attività continua: se in azienda c’è gente a tutte le ore, il presidio serve a gestire accessi e flussi, non a guardare un cancello chiuso.
- Valori che non possono restare incustoditi, per obbligo contrattuale, assicurativo o per la natura del bene.
- Siti in cui il tempo di reazione deve essere zero: infrastrutture critiche, impianti, aree con rischio di intrusione ricorrente e documentata.
Fuori da questi casi, un presidio h24 su un sito chiuso significa pagare una persona per stare seduta in guardiola per otto ore consecutive senza che accada nulla. Non è più sicuro: è solo più caro. E, va detto, un operatore fermo di notte senza compiti è anche meno vigile di uno che fa passaggi.
Le alternative che coprono le stesse ore
Presidio diurno più ronde notturne. La persona copre le ore in cui il sito è attivo, i passaggi ispettivi coprono la notte. Costo tipico: 2.000-2.400 € al mese contro i 12.000 dell’h24. È la configurazione che adottano la maggior parte degli stabilimenti lombardi che partivano chiedendo la copertura continuativa.
Allarme collegato a centrale con intervento su verifica. Il sensore rileva, la centrale verifica sulle telecamere, la pattuglia parte solo se c’è qualcosa. Canone da 25 € al mese più circa 30 € a uscita: la copertura è ventiquattro ore, la spesa è di due ordini di grandezza inferiore.
Videosorveglianza mobile sulle ore morte. Su cantieri, piazzali e aree temporanee una torre mobile collegata copre il perimetro nelle ore in cui non c’è nessuno, con costi da qualche centinaio di euro al mese.
La regola pratica: si presidia dove ci sono persone da gestire, si sorveglia dove non c’è nessuno. Confondere le due cose è ciò che fa esplodere i budget.
Il caso concreto
Deposito logistico in provincia, 8.000 mq, attività dalle 5 alle 21, weekend chiuso. Richiesta iniziale: presidio h24 sette giorni su sette, preventivo ricevuto altrove intorno ai 13.000 € al mese.
La configurazione adottata: presidio 5:00-9:00 e 17:00-21:00 nei feriali, cioè apertura, arrivo dei mezzi e chiusura; tre ronde ispettive nella fascia 22:00-5:00; allarme perimetrale collegato in centrale con verifica video e intervento su chiamata; presidio aggiuntivo nei weekend con inventario in corso. Costo a regime: circa 3.400 € al mese. Le ore realmente scoperte rispetto all’h24 erano quelle centrali della giornata, in cui nel deposito lavoravano quaranta persone.
Come si compone il costo di un turno notturno
Vale la pena aprire la tariffa, perché è l’unico modo per capire perché certi preventivi sono impossibili. Su un’ora notturna il costo è composto dalla retribuzione dell’operatore secondo il CCNL Vigilanza Privata, dalla maggiorazione del 25% prevista per la fascia 22:00-06:00, dai contributi e dagli accantonamenti, dalla quota di ferie e festività che matura comunque, dalla copertura assicurativa e dalla struttura di coordinamento — la centrale che risponde alle 3 di notte e che manda un sostituto se qualcuno sta male.
Sommate queste voci, un’ora notturna non può stare sotto una certa soglia senza che qualcosa venga tolto. Quando succede, quello che viene tolto è quasi sempre la stessa cosa: la continuità. Il servizio parte, funziona per due mesi, poi cominciano le sostituzioni all’ultimo momento con persone che non conoscono il sito, e a quel punto il presidio è formalmente attivo e sostanzialmente inutile.
È il motivo per cui, tra due preventivi h24 con una differenza del 30%, quello basso è quasi sempre il più caro nell’arco di un anno.
Se l’h24 serve davvero: cosa chiedere
Se il caso rientra tra i tre giustificati, il preventivo va letto su tre punti. Il numero di unità impiegate: se non è almeno 4,5 per un h24 continuativo, la copertura non regge. La gestione delle assenze: come e in quanto tempo arriva un sostituto. La turnazione: quanti operatori diversi ruotano sul sito, perché la conoscenza del posto è metà del valore del servizio.
E una domanda che quasi nessuno fa: cosa fa l’operatore durante il turno notturno. Un presidio con giri interni programmati e report è un’altra cosa rispetto a una persona seduta in guardiola.
Da dove partire
Il sopralluogo serve esattamente a questo: separare le ore in cui c’è qualcuno da gestire da quelle in cui basta sorvegliare. È gratuito e si fissa in genere entro 24 ore; l’attivazione tipica del servizio è in 24-72 ore.
Per la copertura continuativa vedi piantonamento fisso h24 in Lombardia; per le alternative sulle ore morte ronde ispettive e pattugliamento e vigilanza notturna. Il dettaglio delle tariffe orarie è nella guida ai costi di un vigilante privato; per le configurazioni aziendali vigilanza per aziende in Lombardia.
Parliamo del tuo caso
Vuoi capire quante ore ti servono davvero prima di comprare una copertura continuativa? Il sopralluogo è gratuito e si fissa in genere entro 24 ore. Scrivici dalla pagina piantonamento fisso h24 oppure chiama ☎ 02 8219 7131.
Domande frequenti
Quanto costa un servizio di vigilanza h24?
Una copertura continuativa sette giorni su sette parte da circa 12.000 € al mese con operatori fiduciari e da circa 18.000 € con operatori armati. La ragione è il fattore di copertura: per tenere presidiato un sito 24 ore al giorno servono almeno 4,5 unità, non tre, perché vanno considerati riposi, ferie, festività e malattia.
Perché servono 4,5 operatori e non 3 per un h24?
Le ore da coprire in un anno sono 8.760. Un operatore a tempo pieno, tolti riposi settimanali, ferie, festività, malattia e permessi, ne copre poco meno di 1.900. Il rapporto dà poco più di 4,6 unità. Un preventivo h24 al prezzo di tre unità sta comprimendo qualcosa: turni fuori limite o buchi di copertura.
Ci sono alternative all’h24 che costano meno?
Sì, e nella maggior parte dei casi coprono lo stesso rischio. Presidio diurno più ronde notturne costa 2.000-2.400 € al mese contro i 12.000 dell’h24. Un allarme collegato alla centrale con verifica video e intervento su chiamata costa da 25 € al mese più circa 30 € a uscita. Su cantieri e piazzali una torre di videosorveglianza mobile copre il perimetro nelle ore vuote.
Quando ha senso il presidio continuativo?
In tre casi: produzione o attività continua, quindi con persone da gestire a tutte le ore; valori che non possono restare incustoditi per obbligo contrattuale o assicurativo; siti in cui il tempo di reazione deve essere zero. Fuori da questi casi, presidiare un sito chiuso significa pagare qualcuno per otto ore in cui non accade nulla.
A cura di Giuseppe Nesca · Reparto Commerciale, Vigil Pro Security

