La provincia di Monza e della Brianza è la terza provincia in Italia per furti in abitazione: lo dicono le elaborazioni dell’Osservatorio Sicurezza Lombardia sui dati delle denunce. Non è una statistica astratta: significa che in un territorio di 870.000 abitanti i condomini di Monza, Lissone, Desio, Seregno e Brugherio sono tra i bersagli più battuti del Paese. La buona notizia è che il condominio ha strumenti concreti per difendersi — portierato, passaggi ispettivi, videosorveglianza — e che l’assemblea può deliberarli con maggioranze più basse di quanto molti amministratori credano. In questa guida vediamo cosa si può votare, come si ripartiscono le spese tra condòmini e quanto costano davvero le diverse soluzioni nel 2026.
Perché i condomini brianzoli sono nel mirino
Chi opera sul territorio lo vede ogni settimana: la Brianza combina tre fattori che i ladri d’appartamento cercano. Primo, un tessuto residenziale denso e benestante, fatto di condomini medio-piccoli spesso privi di portineria. Secondo, il pendolarismo verso Milano: interi stabili restano vuoti dalle 8 alle 19, e nei mesi invernali la fascia critica 17-21 — quando fa buio ma le famiglie non sono ancora rientrate — concentra la maggior parte dei colpi. Terzo, le vie di fuga: la Valassina (SS36), la Milano-Meda e le tangenziali permettono di lasciare la zona in pochi minuti.
Il quadro cambia poco da comune a comune, ma cambiano i punti deboli. A Monza i quartieri residenziali come Triante, San Fruttuoso e Cederna registrano ondate stagionali di furti nei condomini con giardino e box interrati. A Lissone e Desio gli stabili a ridosso della Valassina e delle stazioni sono i più esposti. A Seregno il problema si concentra nelle zone semicentrali con accessi carrai poco illuminati, mentre a Brugherio pesa la vicinanza con la tangenziale Est e con l’hinterland milanese. Per un inquadramento completo dei servizi attivabili in provincia c’è la nostra pagina dedicata alla vigilanza privata a Monza e Brianza.
Cosa può deliberare l’assemblea di condominio
Le strade sono due, spesso complementari: i servizi con personale (portierato, presidio a fasce orarie, passaggi ispettivi notturni) e gli impianti (videosorveglianza, controllo accessi, illuminazione). Le maggioranze richieste non sono le stesse.
Videosorveglianza: la maggioranza dell’art. 1122-ter c.c.
Dal 2013 il Codice civile dedica alle telecamere condominiali una norma specifica: l’art. 1122-ter stabilisce che l’installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni si delibera con la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio (500 millesimi). Non serve quindi l’unanimità, come si sente ancora dire in molte assemblee. Restano gli obblighi privacy: cartelli informativi prima del raggio di ripresa, telecamere puntate solo sulle parti comuni (mai su porte d’ingresso dei singoli appartamenti, giardini privati o suolo pubblico) e conservazione delle immagini limitata nel tempo secondo le indicazioni del Garante, di norma 24-48 ore salvo esigenze documentate.
Portierato e presidio: come si vota
Per l’appalto di un servizio di portierato o di presidio a un’azienda esterna, l’orientamento prevalente considera sufficienti le maggioranze ordinarie dell’art. 1136 c.c. (in seconda convocazione, maggioranza degli intervenuti con almeno un terzo dei millesimi), trattandosi di un servizio nell’interesse comune e non di un’innovazione voluttuaria. Vale comunque la pena verificare il regolamento condominiale, che può prevedere quorum diversi. Un punto pratico che molti amministratori sottovalutano: appaltare il servizio a un’azienda di servizi fiduciari è molto diverso dall’assumere un portiere come dipendente del condominio. Nel secondo caso il condominio si accolla CCNL portieri, contributi, TFR e sostituzioni per ferie e malattia; nel primo paga solo le ore effettive, con personale formato e sostituzioni incluse nel servizio. Sul funzionamento del servizio in dettaglio: portierato per condomini in Lombardia.
Cosa l’assemblea non può fare
L’assemblea delibera solo sulle parti comuni: non può imporre impianti o servizi all’interno delle proprietà private, né vietare a un condòmino di installare una telecamera sul proprio balcone, purché riprenda solo la sua proprietà. Un ultimo punto pratico: se oltre a portierato e presidio il condominio vuole anche il pronto intervento su allarme, il servizio viene svolto da guardie giurate e ha costi orari più alti; Vigil Pro lo attiva e lo integra con il presidio in loco nello stesso preventivo, e conviene indicarlo espressamente in delibera.
Come si ripartiscono i costi tra condòmini
La regola base è l’art. 1123 c.c.: le spese per i servizi comuni si ripartiscono in proporzione ai millesimi di proprietà, salvo diversa convenzione. Se il servizio serve i condòmini in misura diversa — il caso classico sono i negozi al piano strada con ingresso autonomo, che non usano l’androne presidiato — si può applicare il criterio dell’uso, ma la deroga ai millesimi richiede in genere l’accordo degli interessati. Il consiglio operativo: far mettere a verbale il criterio di riparto nella stessa delibera che approva il servizio, così da evitare contestazioni al primo consuntivo.
Un esempio con numeri reali aiuta a capire l’ordine di grandezza. Un presidio serale dalle 18 alle 24, sette giorni su sette, al costo di partenza di 16,00 €/h costa 96 € a sera, circa 2.880 € al mese. In un condominio di 40 unità immobiliari significa 72 € al mese a famiglia: meno di molte polizze furto, con un effetto deterrente che la polizza non ha. Limitando il presidio ai mesi invernali — quelli statisticamente più colpiti — la spesa annua per famiglia scende ancora.
Portierato a turni, ronde o impianti? Costi 2026 a confronto
Non esiste la soluzione giusta in assoluto: esiste la combinazione giusta per quel condominio, quel quartiere e quel budget. La tabella riassume le opzioni con i costi indicativi che rileviamo sul mercato brianzolo nel 2026.
| Soluzione | Come funziona | Costo indicativo 2026 |
|---|---|---|
| Portierato condominiale a fasce orarie | Operatore fisso in portineria o androne: controllo accessi, posta, fornitori, deterrenza | da 16,00 €/h |
| Presidio serale o notturno | Operatore fiduciario nelle fasce critiche (es. 18-24), anche solo nei mesi invernali | da 16,00 €/h |
| Passaggi ispettivi (ronde) | Verifiche programmate di androni, box e cortili, con rapporto di ogni giro | canone mensile in base a numero e orari dei passaggi |
| Vigilanza armata su allarme | Pronto intervento di guardie giurate su segnale d’allarme; Vigil Pro attiva e coordina il servizio insieme al presidio | 23-28 €/h |
| Videosorveglianza condominiale | Impianto 4-8 telecamere sulle parti comuni, delibera ex art. 1122-ter c.c. | 2.000-6.000 € una tantum + manutenzione |
Qualche criterio di scelta maturato sul campo. Le telecamere da sole documentano ma non fermano: nei condomini di Desio e Lissone dove siamo intervenuti dopo furti ripetuti, gli impianti c’erano già — mancava chi potesse accorgersi dell’intrusione in tempo reale. Il portierato a turni è la soluzione con il miglior rapporto deterrenza/costo per stabili medio-grandi: la sola presenza di un operatore in divisa nell’androne cambia il profilo di rischio dell’edificio agli occhi di chi fa sopralluoghi. Le ronde sono la via d’ingresso più economica per condomini piccoli o per stabili vicini che dividono il canone: a Seregno e Brugherio funziona bene proprio la formula del consorzio tra condomini della stessa via. Per capire quali voci compongono la tariffa oraria rimandiamo alla guida su quanto costa un vigilante privato; per i servizi nelle ore buie, alla pagina sulla vigilanza notturna in Lombardia.
Un caso concreto: condominio di 48 unità a Lissone
Scenario tipico su cui abbiamo lavorato: condominio anni ’70 di 48 unità in zona stazione a Lissone, tre furti in appartamento in quattro mesi, tutti tra le 17 e le 21. La risposta deliberata dall’assemblea: presidio fiduciario 17-23 tutte le sere da ottobre a marzo, passaggi ispettivi nei weekend estivi, più la sistemazione dell’illuminazione dei box interrati. Riparto a millesimi, costo medio intorno ai 60 € al mese per unità nei mesi di presidio. Risultato nei mesi successivi: zero intrusioni e — effetto collaterale non banale — fine dei bivacchi nell’androne segnalati da anni. Per un servizio del genere i tempi tipici di attivazione sono di 24-72 ore dal sopralluogo, che di norma fissiamo entro 24 ore dalla richiesta.
Domande frequenti
Quanto costa il portierato per un condominio a Monza?
Il costo parte da 16,00 € l’ora per il servizio fiduciario. La spesa reale dipende dalla fascia oraria coperta: un presidio serale 18-24 costa circa 2.880 € al mese, che in un condominio di 40 unità significa circa 72 € al mese a famiglia. Coprire solo i mesi invernali riduce sensibilmente la spesa annua.
Che maggioranza serve in assemblea per approvare vigilanza o telecamere?
Per la videosorveglianza sulle parti comuni l’art. 1122-ter c.c. richiede la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno 500 millesimi. Per l’appalto di portierato o presidio a un’azienda esterna l’orientamento prevalente ritiene sufficienti le maggioranze ordinarie dell’art. 1136 c.c.; conviene comunque verificare il regolamento condominiale.
Meglio le telecamere o il portierato a turni?
Le telecamere documentano, il presidio previene: la combinazione più efficace nei condomini brianzoli è un impianto di videosorveglianza abbinato a presidio serale nei mesi invernali o a passaggi ispettivi notturni. Se il budget impone una scelta secca, nelle zone più colpite la presenza fisica ha un effetto deterrente che l’impianto da solo non offre.
In quanto tempo si attiva il servizio in Brianza?
I tempi tipici sono di 24-72 ore dalla conferma, con sopralluogo gratuito che di norma fissiamo entro 24 ore. Operiamo su tutta la provincia: Monza, Lissone, Desio, Seregno, Brugherio e gli altri comuni del territorio.
Il vostro condominio è a Monza o in Brianza e l’assemblea sta valutando un servizio di sicurezza? Vigil Pro Security opera su tutta la provincia con portierato condominiale, presidio a fasce orarie e passaggi ispettivi, da 16,00 €/h. Sopralluogo gratuito e preventivo chiaro da presentare direttamente in assemblea: scoprite il servizio di vigilanza privata a Monza oppure chiamate ☎ 02 8219 7131.
A cura di Giuseppe Nesca · Reparto Commerciale, Vigil Pro Security
