GPG: cosa significa, cosa fa la guardia particolare giurata e quando serve
GPG è la sigla di guardia particolare giurata: una figura precisa, definita dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), con una qualifica rilasciata dal Prefetto. Nel linguaggio comune si confonde spesso con la "guardia giurata", con il "vigilante" o con l'addetto alla sicurezza non armato, ma sono cose diverse, con poteri e normative diverse. In questa guida spieghiamo in modo chiaro cosa significa GPG, cosa fa davvero, come si diventa guardia particolare giurata e — soprattutto — quando per il tuo sito serve una GPG e quando invece basta (ed è più efficiente) un addetto fiduciario non armato.
GPG: cosa significa la sigla
GPG significa guardia particolare giurata. È la figura disciplinata dagli articoli 133 e seguenti del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS, R.D. 773/1931). L'aggettivo "giurata" non è un dettaglio di stile: la GPG presta un vero e proprio giuramento davanti al Prefetto (o a un suo delegato) dopo aver ottenuto la qualifica.
Attenzione a un equivoco molto comune: nel parlato quotidiano si usano come sinonimi termini come "guardia giurata", "vigilante", "metronotte" o "addetto alla sicurezza". In realtà solo guardia particolare giurata è una definizione giuridica precisa. "Vigilante" o "addetto alla sicurezza" sono espressioni generiche che possono indicare anche figure non giurate, come l'addetto ai servizi fiduciari o l'addetto al controllo accessi. Capire la differenza è il primo passo per scegliere il servizio giusto.
Cosa fa la guardia particolare giurata
La GPG svolge, per legge, attività di vigilanza e custodia di beni mobili o immobili. La sua mansione è la tutela diretta del patrimonio: non può essere adibita ad attività diverse dalla protezione dei beni che le sono affidati. Tra i compiti tipici di una guardia particolare giurata rientrano:
- Ronde ispettive e controllo di siti, aree e immobili sorvegliati
- Piantonamento e presidio fisso di obiettivi sensibili
- Trasporto e scorta valori (quando armata e nelle forme previste)
- Gestione allarmi e pronto intervento su centrali operative
- Custodia di beni per conto di privati, enti o istituti di vigilanza
Un aspetto poco noto ma importante: la GPG, nell'esercizio delle sue funzioni e nei limiti del servizio, è considerata incaricata di un pubblico servizio. Questo le attribuisce alcune prerogative specifiche (ad esempio in materia di accertamento di reati nell'ambito sorvegliato), ma non la equipara a un pubblico ufficiale di polizia: non ha i poteri di forze dell'ordine, polizia di Stato o Carabinieri.
GPG armata e GPG non armata: due cose diverse
La qualifica di guardia particolare giurata non comporta automaticamente il porto d'armi. Sono due autorizzazioni distinte:
- GPG senza arma: ha la qualifica e presta giuramento, ma opera disarmata
- GPG armata: oltre al decreto di nomina deve ottenere una specifica licenza di porto di pistola per difesa personale, con relativa idoneità e addestramento
Questa distinzione è centrale, perché spiega perché non tutto il personale di sicurezza deve essere armato. Per moltissimi obiettivi — uffici, retail, cantieri, eventi, condomini, logistica — un presidio armato non è necessario né proporzionato: serve una presenza professionale, deterrente, formata, capace di gestire accessi, controlli e segnalazioni. Ed è esattamente qui che entra in gioco la figura dell'addetto fiduciario non armato.
Come si diventa GPG: il decreto prefettizio
Diventare guardia particolare giurata non è un semplice "assumere una persona". È un iter autorizzativo che passa dalla Prefettura:
- Richiesta nominativa: l'istituto di vigilanza (art. 134 TULPS) o il privato proprietario dei beni (art. 133 TULPS) presenta domanda al Prefetto per il singolo soggetto
- Verifica dei requisiti (art. 138 TULPS): cittadinanza italiana o UE, maggiore età, assenza di condanne per delitto, ottima condotta, saper leggere e scrivere, regolare posizione previdenziale e assicurativa
- Rilascio del decreto di nomina da parte del Prefetto, con validità biennale (va quindi rinnovato)
- Giuramento davanti al Prefetto o a un suo delegato
- Per operare armato, licenza di porto d'armi rilasciata separatamente
In sintesi: una GPG è una figura autorizzata, verificata e giurata. È un profilo serio e regolato, ma anche più "pesante" da attivare e gestire. Ed è il motivo per cui, dove la GPG non è realmente necessaria, conviene una soluzione più snella.
GPG e addetto fiduciario non armato: la differenza che conta per te
Ecco il punto pratico che interessa a chi deve proteggere un'attività. Esistono due famiglie di servizi:
- Guardia particolare giurata (GPG): qualifica prefettizia, giuramento, poteri di tutela diretta del patrimonio, eventualmente armata. Necessaria per attività come il trasporto valori, la custodia armata o specifici servizi che la legge riserva a personale giurato.
- Addetto ai servizi fiduciari / vigilanza non armata: figura inquadrata nel CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari, senza decreto prefettizio e senza porto d'armi. Si occupa di controllo accessi, reception di sicurezza, presidio, deterrenza, ronde non armate, gestione flussi e segnalazioni.
Per la stragrande maggioranza delle esigenze aziendali — proteggere un ufficio, un cantiere, un negozio, un magazzino, un evento, un condominio — il servizio fiduciario non armato è la scelta giusta: efficace, proporzionato, deterrente e decisamente più conveniente. La GPG armata ha senso quando c'è un rischio specifico e concreto che la giustifica, oppure quando un capitolato o una norma la richiedono espressamente.
Vigil Pro è specializzata proprio in servizi di vigilanza non armata e servizi fiduciari, erogati direttamente con personale inquadrato nel CCNL Vigilanza Privata e copertura assicurativa RCT/RCO fino a 2.000.000 €. Dove invece serve davvero un servizio armato con GPG, lo eroghiamo tramite istituti partner autorizzati ai sensi dell'art. 134 TULPS: per te resta un unico interlocutore e un unico servizio, su misura del rischio reale.
Quando serve la GPG e quando basta il servizio fiduciario
Per orientarti rapidamente, ecco una guida di buon senso (la valutazione definitiva la facciamo insieme in sopralluogo):
- Serve (o può servire) una GPG, eventualmente armata: trasporto e custodia valori, obiettivi ad altissimo rischio rapina, contesti dove un capitolato pubblico o una norma di settore impongono personale giurato/armato.
- Basta un addetto fiduciario non armato: presidio e ronde di cantieri e aree industriali, reception di sicurezza e controllo accessi in uffici e direzionali, antitaccheggio e presidio retail, sicurezza eventi e fiere, portierato di sicurezza in condomini e residenze, presidio logistica e magazzini.
La logica corretta non è "più armi = più sicurezza", ma proporzionare il servizio al rischio. Spesso una presenza visibile, professionale e ben organizzata previene molto più di quanto si pensi, a un costo sostenibile.
Quanto costa e come capire di cosa hai bisogno
Uno dei problemi del settore è la mancanza di trasparenza sui prezzi: pochissimi operatori pubblicano tariffe. Noi sì. I servizi di vigilanza non armata e fiduciari di Vigil Pro partono da 16,00 €/h, con maggiorazioni standard da CCNL per turni notturni, festivi e weekend. Nessun costo nascosto, reportistica inclusa.
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Domande frequenti
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